Che formazione è richiesta per addetti al montaggio e smontaggio dei ponteggi?

Nei lavori in quota l’esposizione al rischio di caduta dall’alto deve essere sempre protetta da adeguate misure di prevenzione e di protezione. E ricordando l’importanza dei ponteggi come opera provvisionale nelle attività di costruzione, è necessario garantire sia la sicurezza delle persone che sono addette al montaggio e smontaggio dei ponteggi, sia la sicurezza di chi il montaggio poi lo utilizzerà.

Il decreto 81/2008 e il montaggio e smontaggio dei ponteggi

L’articolo 136 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) prevede per il datore di lavoro non ha solo l’obbligo di assicurare che le operazioni di montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi fissi siano effettuate a regola d’arte e conformemente al “ Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi” (PIMUS) ma anche che i lavoratori ricevano una formazione di carattere teorico-pratico adeguata e mirata alle operazioni previste.
Nell’Allegato XXI si segnala che la partecipazione ai corsi deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare oneri economici per i lavoratori. Inoltre la formazione indicata è formazione specifica e non è sostitutiva della formazione obbligatoria spettante comunque a tutti i lavoratori e realizzata ai sensi dell’articolo 37 del D. Lgs. 81/2008.

La durata e i contenuti dei corsi sono poi da considerarsi come minimi e quindi i Soggetti formatori, qualora lo ritengano opportuno, potranno decidere di organizzare corsi ‘specifici’ per lavoratori addetti e per preposti con rilascio di specifico attestato.

Dopo aver individuato i soggetti formatori, il sistema di accreditamento e i requisiti dei docenti, sono riportate alcune indicazioni sull’organizzazione e sui requisiti minimi dei corsi.

In ordine all’organizzazione dei corsi di formazione, nell’allegato si conviene sui seguenti requisiti:

  • individuazione di un responsabile del progetto formativo;
  • tenuta del registro di presenza dei ‘formandi’ da parte del soggetto che realizza il corso;
  • numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 30 unità;
  • per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 5 (almeno 1 docente ogni 5 allievi); nel caso di solo 5 allievi (o meno di 5) sono richiesti comunque 2 docenti (un docente che si occupa delle attività teoriche e un Co-docente che si occupa delle pratiche);
  • assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo.

 

Riguardo poi all’articolazione della formazione si indica che il percorso formativo è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi.

Tale percorso formativo è poi strutturato in tre moduli della durata complessiva di 28 ore più una prova di verifica finale:

  • Modulo giuridico – normativo della durata di quattro ore
  • Modulo tecnico della durata di dieci ore
  • Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla)
  • Modulo pratico della durata di quattordici ore
  • Prova di verifica finale (prova pratica).

Riguardo poi all’aggiornamento i datori di lavoro provvederanno a far effettuare ai lavoratori formati con il corso di formazione teorico-pratico un corso di aggiornamento ogni quattro anni. L’aggiornamento ha durata minima di 4 ore di cui 3 ore di contenuti tecnico pratici.

 

Fonte: https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/informazione-formazione-addestramento-C-56/che-formazione-richiesta-per-addetti-al-montaggio-smontaggio-dei-ponteggi-AR-19170/