La formazione nella scuola: dirigenti, preposti, RLS, lavoratori e studenti

Nella scuola una formazione efficace in materia di salute e sicurezza:

“crea in ogni soggetto la consapevolezza del ruolo che ricopre rispetto alla sicurezza; crea in ogni soggetto la volontà di collaborare;
crea la ‘cultura del fare sicurezza’ fondata sul pensare e sull’agire condiviso; insegna come affrontare i rischi: comportamenti corretti ed idonee misure di prevenzione”.

E la scuola – come indicato dal MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) nel 2009 – “ha in primo luogo la responsabilità diretta di garantire la salute e sicurezza degli studenti nei percorsi di istruzione e la responsabilità indiretta di preparare gli studenti alla vita futura, aiutandoli a sviluppare, nel corso della carriera scolastica, un corretto senso di responsabilità nei riguardi della salute e sicurezza propria e altrui”.

La formazione del dirigente

Partiamo dal “dirigente”, persona che (D.Lgs. 81/2008 art. 2) ‘in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa’.

In questo caso riguardo alla scuola si fa riferimento a varie figure:

  • Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
  • Vicario del Dirigente Scolastico (nel caso svolga il suo incarico in modo permanente e non solo in sostituzione del DS)
  • Responsabile (o referente) di plesso o succursale
  • Responsabile di laboratorio.

L’articolazione del percorso formativo per queste “figure dirigenziali” prevede 4 moduli per una durata minima di 16 ore per tutti i settori ATECO:

  • Modulo 1. Giuridico – Normativo
  • Modulo 2. Gestione ed organizzazione della sicurezza
  • Modulo 3. Individuazione e valutazione dei rischi
  • Modulo 4. Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori.

La formazione del preposto e degli RLS
Il preposto è, sempre secondo il D.Lgs. 81/2008, la ‘persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende l’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa’.

La figura scolastica del preposto riguarda, ad esempio:

“Insegnanti durante l’utilizzo dei laboratori e aule attrezzate
Coordinatore o caposquadra del personale ausiliario
Capo ufficio tecnico
Responsabile di magazzino, biblioteca o ufficio”.

In questo caso l’articolazione del percorso formativo prevede:

“Formazione prevista per i lavoratori in relazione al settore ATECO di appartenenza (4 ore di formazione generale + 4 o 8 o 12 ore di formazione specifica in relazione al rischio basso/medio/alto);
Formazione particolare aggiuntiva della durata minima di 8 ore”.

La relazione si sofferma anche sulla formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), ‘persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro’.

Queste sono alcune delle attività dell’RLS:

  • “Analisi di documenti della sicurezza (DVR, piano, materiali informazione, ecc.)” – “a discrezione del RLS, in relazione alle necessità reali e con partecipazione attiva ai successivi momenti di validazione e/o formalizzazione”;
  • “Partecipazione a incontri e visite ispettive”- “a discrezione del RLS o su richiesta del DS/SPP”;
  • “Sopralluoghi a plessi e contatti con i colleghi” – “a discrezione del RLS o assieme al SPP”.

Riguardo all’articolazione del percorso formativo si segnala che secondo l’articolo 37 del Testo Unico il Rappresentante “ha diritto ad una formazione iniziale particolare in materia di salute e sicurezza, riguardante la normativa e i rischi specifici esistenti nella realtà lavorativa in cui opera. Tale formazione consiste in un corso di almeno 32 ore, da frequentare in orario di servizio e senza alcun onere a carico del partecipante. Il RLS deve obbligatoriamente frequentare il corso per essere riconosciuto tale e svolgere legittimamente il proprio ruolo”.

La formazione di lavoratori e studenti
Veniamo al lavoratore ‘persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari’.

Si ricorda che al lavoratore così definito “è equiparato l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e partecipante ai corsi di formazione professionale che faccia uso di:

  • laboratori
  • attrezzature di lavoro in genere
  • agenti chimici, fisici e biologici
  • apparecchiature fornite di videoterminali.

L’articolazione del percorso formativo prevede:

  • formazione generale della durata minima di 4 ore per tutti i settori ATECO
  • formazione specifica di durata differente in relazione al livello di rischio stabilito in funzione del settore ATECO di appartenenza:

 

  • rischio basso: 4 ore di formazione (possibile in e‐learning)
  • rischio medio: 8 ore di formazione
  • rischio alto: 12 ore di formazione

 

Rimandiamo, infine, alla lettura integrale dell’intervento che riporta molti altri dettagli sui percorsi formativi e di aggiornamento, anche in relazione:

  • ad iniziative di formazione rivolte agli studenti;
  • agli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio;
  • agli addetti al primo soccorso;
  • alla formazione nei percorsi di alternanza scuola-lavoro.

 

Fonte: https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/informazione-formazione-addestramento-C-56/la-formazione-nella-scuola-dirigenti-preposti-rls-lavoratori-studenti-AR-18778/